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Plantari su Misura a Milano

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PLANTARI SU MISURA a MILANO2019-12-10T10:17:27+01:00

Orthesys progetta e realizza plantari ortopedici personalizzati

Perché usare un plantare o fare una soletta ortopedica?

Orthesys progetta e costruisce plantari su misura presso il proprio laboratorio interno altamente specializzato. Le solette ortopediche che produciamo sono realizzate con una vasta gamma di materiali studiati per le tante necessità e i diversi problemi dei nostri pazienti. I controlli e gli incontri successivi alla vendita consentono di verificare il risultato e permettono al paziente di controllare l’efficacia del plantare e della riabilitazione.

La competenza dei tecnici di Orthesys non si limita però alla realizzazione della soletta ortopedica: spesso il plantare toglie il dolore, ma non rimuove la causa. Il problema o il dolore infatti, se non adeguatamente curati, si possono ripresentare. Occorre capire con precisione: cosa li ha causati?

Per questo, sono diversi i passaggi che la nostra esperienza ci ha insegnato a considerare quando realizziamo un plantare ortopedico in Orthesys.

Lo studio della camminata

è fondamentale analizzare il movimento della camminata, con sistemi tecnologici all’avanguardia. Tutte le informazioni raccolte consentono di progettare un plantare evoluto, che rispetti la struttura del piede ma anche delle altre parti del corpo, quali la colonna vertebrale, il bacino e le gambe durante il movimento, poiché a volte sono proprio causa/effetto dei disturbi del piede.

La personalizzazione dell’uso del plantare:

a volte amici e parenti limitano il portatore di solette ortopediche con le loro esperienze negative, perché hanno avuto plantari costruiti male da cui non hanno tratto giovamento, o per l’ingombro della soletta all’interno delle scarpe.

In Orthesys cerchiamo di trovare sempre una soluzione per il miglior uso del plantare. Per fare degli esempi: se abbiamo un paziente che fa l’impiegato e deve utilizzare durante la giornata delle scarpe classiche, ma fa sport durante il weekend, si consiglierà l’uso del plantare solo durante l’attività sportiva, anche valutando il fatto che durante il giorno starà parecchie ore seduto alla scrivania. Diversamente, il paziente che utilizza scarpe antinfortunistiche o scarpe comode al lavoro, magari in piedi tutto il giorno, beneficierà dell’uso del plantare proprio durante l’attività lavorativa. O ancora, la signora che rimane in casa molte ore nella giornata ma vuole utilizzare le sue scarpe classiche per uscire, potrà utilizzare la soletta prevalentemente in casa, in una scarpa da casa leggera, beneficiando dell’effetto quando uscirà, utilizzando le sue belle scarpe senza plantare ma senza sentire più dolore.

  1. La costruzione di plantari richiede un approccio sartoriale, nei casi di traumi, infortuni, interventi: in alcuni casi creiamo un plantare per correggere la camminata di un paziente che ha subito infortuni, traumi distorsivi, fratture, interventi ortopedici, in modo da non creare danni nel tempo alle altre articolazioni, che subiscono dei sovraccarichi per “difendere” l’arto traumatizzato o operato. Spesso vengono richiesti dagli specialisti anche plantari prima di un intervento a piede, anca, ginocchio, al fine di ridurre lo stato infiammatorio prima dell’operazione o anche per allontanare la data dell’intervento stesso.
  2. Il plantare come strumento preventivo: il plantare può essere utilizzato anche a scopo preventivo.

Nell’età infantile, il plantare viene spesso prescritto per piede piatto o cavo, ginocchio valgo o varo, deficit della deambulazione se affetto da patologie neurologiche ; nell’adolescente, viene consigliato per impedire che un disallineamento della colonna, del ginocchio o del piede possa far partire un processo degenerativo delle cartilagini, o per ridurre il rischio di infortuni sportivi; nell’adulto, per motivi analoghi all’adolescente ma anche per rallentare processi degenerativi già in corso a causa di una vita sedentaria o, al contrario, a causa della pratica di sport amatoriali con preparazione atletica non adeguata; nell’anziano, il plantare viene principalmente prescritto per disturbi vari ma anche in maniera preventiva, soprattutto per aiutare la stabilità e l’equilibrio.

Un accurato studio biometrico insieme ad una valutazione obiettiva globale consentono la realizzazione di un’ortesi plantare completamente personalizzata in funzione dei più svariati dismorfismi strutturali, posturali, post-traumatici, diabetici, neurologici e degenerativi. L’impiego di un’ampia gamma di materiali a densità differenziata consente di realizzare un’ortesi atta a soddisfare appieno le aspettative di benessere del singolo individuo normalizzandone il carico.

Plantari Ortopedici su Misura per Bambini a Milano

BAMBINI

Orthesys progetta e realizza nel proprio laboratorio tecnico plantari su misura per bambini, rigorosamente prescritti dallo specialista clinico, con lo scopo di migliorare il contatto piede-suolo durante la maturità scheletrica, propria dell’età evolutiva.
Si realizzano plantari specifici per l’attività sportiva anche agonistica, per il recupero post traumatico e per patologie neurologiche congenite.

Plantari Ortopedici su Misura per Adulti a Milano

ADULTI

Orthesys progetta e realizza nel proprio laboratorio tecnico interno plantari su misura per adulti:

  1. sintomatologia dolorosa di uno o più distretti del piede
  2. dismorfismi del piede e dell’apparato locomotore
  3. stabilizzazione del contatto piede-suolo post traumatico
  4. patologie neurologiche degenerative
Plantari Ortopedici su Misura per Anziani a Milano

ANZIANI

Orthesys progetta e realizza nel proprio laboratorio tecnico interno plantari su misura per il soggetto anziano affetto da patologie ortopediche quali artrosi, diabete e patologie neurologiche con deficit dell’equilibrio al fine di esercitare, con le adeguate attenzioni, gli scarichi delle pressioni generate dal piede durante il cammino nel rispetto delle articolazioni sovrastanti il piede.

Plantari Ortopedici su Misura per Anziani a Milano

SPORTIVI

Orthesys progetta e realizza nel proprio laboratorio interno plantari su misura per sportivi amatori, agonisti, professionisti al fine di migliorare il gesto motorio durante la performance sportiva, la preparazione atletica, il recupero post trauma, lo scarico dei picchi pressori del piede durante il gesto atletico.

Hai dubbi o domande? Consulte le nostre FAQ

Ho dolore alla pianta dei piedi e si formano delle callosità dolorose2019-12-09T16:41:51+01:00
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Questo tipo di problema si chiama metatarsalgia, perchè il dolore solitamente è conseguente al sovraccarico dei metatarsi, cioè le ossa che precedono le dita dei piedi.

Molte volte si confonde la metatarsalgia con l’alluce valgo: non sempre vi è una metatarsalgia in presenza di alluce valgo e viceversa. Il dolore metatarsale può dipendere anche da fattori esterni ai metatarsi, come ad esempio un piede piatto o cavo con instabilità della caviglia, perché i metatarsi diventano l’appoggio sicuro del paziente per avere maggiore stabilità durante il cammino.

A volte non vi e’ alluce valgo ma alluce limitus e rigido che provoca lo spostamento del piede durante la fase di stacco dal terreno sui metatarsi adiacenti l’alluce, proprio per sopperire all’insufficienza motoria del primo.

Altre motivazioni sono di tipo posturale, ad esempio quando vi sono dei disallineamenti del bacino o dismetrie di arti inferiori che portano  di conseguenza a differente distribuzione del carico dei piedi. O ancora, quando vi è il tendine d’achille accorciato e si tende a trasferire in modo eccessivo il carico sull’avampiede.

In Orthesys siamo in grado di analizzare il movimento della camminata con apparecchiature tecnologiche all’avanguardia, per rilevare ogni imperfezione del movimento e definire le successive soluzioni.

Ho la spina calcaneare, ho fatto diversi cicli di onde d’urto ma ho ancora dolore. Può servirmi un plantare?2019-12-09T16:42:06+01:00
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La spina calcaneare, che può essere posteriore e/o inferiore al calcagno, è spesso effetto e non causa dell’insorgenza del dolore. Nella maggior parte dei casi si forma a causa di “trazioni” meccaniche del tendine e del muscolo che, nel tempo, possono generare un trauma, chiamato appunto spina calcaneare . In quel caso occorre capire come il piede si muove durante il cammino. Non è sempre la struttura scheletrica la causa: posso avere un piede normale, come anche piatto o cavo, e avere una spina calcaneare.

Spesso esistono comportamenti posturali, come ad esempio una iperlordosi lombare, che generano un sovraccarico dell’avampiede e di conseguenza una trazione eccessiva dal retropiede all’avampiede, causa di fascite plantare e a volte di spina calcaneare conseguente.

In Orthesys siamo in grado di analizzare il movimento della camminata con apparecchiature tecnologiche all’avanguardia, per rilevare ogni imperfezione del movimento e definire le successive soluzioni.

Ho mal di schiena, può essere utile un plantare?2019-12-09T16:42:30+01:00
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Occorre innanzitutto conoscere le cause del mal di schiena e valutare l’età della persona che ne soffre.  Tali cause possono essere di natura muscolare e/o scheletrica. Ad esempio, nelle persone giovani con una colonna vertebrale integra, spesso il mal di schiena insorge per sovraccarichi di tipo sportivo o lavorativo ed anche per atteggiamenti scorretti acquisiti durante la vita quotidiana, come quando si studia in posizioni non ergonomiche. E’ utile quindi approfondire  il comportamento motorio del soggetto per scoprire che quel mal di schiena spesso dipende da disfunzioni non necessariamente imputabili alla colonna vertebrale, ma a causa di forze non adeguatamente scambiate al terreno durante il cammino, tali per cui la colonna subisce delle ripercussioni. Anche un piede piatto poco propulsivo, che genera un sovraccarico del retropiede durante il cammino o il gesto sportivo, può generare una lombalgia muscolare. Ecco che allora il plantare, posizionando il piede in modo più corretto ed ammortizzando i picchi di sovraccarico riesce ad alleggerire il carico sulla colonna vertebrale, dando beneficio al paziente.

Lo studio del cammino mediante le nostre piattaforme (baropodometriche, dinamometriche ed in alcuni casi per lo studio della cinematica del movimento), consente di riconoscere l’importanza di una azione meccanica, quale il plantare, per distribuire in modo più uniforme il carico .

Queste forme di mal di schiena avranno beneficio anche impostando un progetto riabilitativo personalizzato, che potrà concretizzarsi nella maniera più efficace anche grazie ai dati strumentali ottenuti con l’impiego delle nostre strumentazioni di analisi del movimento.

Ci sono poi delle forme di mal di schiena di tipo strutturale o degenerativo, che impongono una maggior attenzione, una formulazione di diagnosi clinica molto accurata. Il farmaco, la terapia fisica, la riabilitazione, un eventuale corsetto personalizzato, ma anche i plantari (quando il piede o gli arti inferiori contribuiscono all’aggravamento della situazione in essere), possono rallentare un processo degenerativo in corso e comunque migliorare la qualità della vita della persona affetta da patologia della colonna. Naturalmente, il plantare dovrà essere progettato nel rispetto della diagnosi, della prescrizione specialistica e con una accurata valutazione motoria anche strumentale.

Mi fa male il ginocchio, può servirmi un plantare?2019-12-09T16:42:43+01:00
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Occorre valutare se il piede presenta delle alterazioni strutturali, per esempio se è piatto o cavo, e come si muove nello spazio. Potrebbe esserci anche un problema alla colonna, come una scoliosi giovanile, che ha magari condizionato il modo di camminare di quel ginocchio, magari valgo o varo, che sta quindi subendo un sovraccarico. In Orthesys siamo in grado di analizzare il movimento della camminata con apparecchiature tecnologiche all’avanguardia, per rilevare ogni imperfezione del movimento e definire le successive soluzioni.

Come mi devo comportare se non riesco ad utilizzare la soletta ortopedica per il dolore?2019-11-22T13:48:27+01:00
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Orthesys offre gratuitamente l’assistenza post vendita al fine di accompagnare il fruitore dei plantari durante l’adattamento degli stessi. in fase di consegna e in base alla problematica, i nostri tecnici informano il paziente riguardo alle migliori metodologie per il “rodaggio” dei plantari e del loro uso,  informandolo sulle eventuali criticità che dovessero insorgere durante il primo periodo di adattamento e su come affrontarle al meglio.

Con il plantare o la soletta ortopedici devo per forza usare scarpe chiuse? E in estate?2019-11-22T14:26:26+01:00
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A prescindere dal plantare, se vi sono delle anomalie strutturali tipo piede piatto o eccessivamente cavo, la scarpa chiusa e regolabile con velcro o stringhe garantisce stabilità al piede durante il cammino; pertanto, dovendo utilizzare i plantari, il valore aggiunto lo riceveremo dalla scarpa adatta in cui indossarli. Riguardo al periodo estivo è inevitabile che, ad esempio andando al mare, non si potranno usare i plantari nelle ciabatte o nei sandali; è consigliabile quindi utilizzarli quando si dovessero effettuare dei percorsi prolungati di cammino. Esistono comunque anche sandali predisposti ai plantari che consentono l’uso continuativo della soletta, per esempio quando non si riesce a camminare senza, a causa del dolore.

Ogni quanto tempo bisogna rifare il plantare/la soletta ortopedica?2019-11-22T13:14:17+01:00
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Dipende dall’utilizzo, cioè se li utilizziamo tutto il giorno al lavoro o con molta forza durante l’attività sportiva, e dipende dal peso del soggetto portatore del plantare. In genere dopo un anno e mezzo o 2 anni al massimo è consigliato un controllo, per rivalutazione del caso e/o manutenzione del plantare. Non è necessariamente obbligatorio sostituirlo ma è meglio farlo valutare da tecnici competenti.

Perché devo mettere 2 plantari se il dolore è solo a carico di un piede?2019-11-22T13:13:41+01:00
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Non è il singolo piede che genera il problema, ma spesso sono le anomalie di carico, ovvero delle “differenze di peso”  che esercitiamo durante il nostro movimento e quindi su entrambi i piedi. Inoltre, una sola soletta ortopedica potrebbe causare disallineamenti del bacino o generare dolori alla schiena.

Il plantare ortopedio o la soletta ortopedica devono essere portati tutta la vita?2019-11-22T13:13:02+01:00
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Dipenderà dal singolo caso; certamente andrà indossato sempre soprattutto quando si riscontra una patologia conclamata, come ad esempio una grave artrosi o l’artrite reumatoide che non prevedono miglioramenti, oppure un post infortunio o patologia con menomazione conseguente, o ancora in caso di deficit congenito. Negli altri casi è consigliabile effettuare controlli successivi per valutare, magari,  solo la continuazione del suo utilizzo in determinate circostanze (sport, lavoro, ecc. ).

Il plantare ortopedico o la soletta ortopedica ci sta in tutte le scarpe?2019-11-22T13:01:38+01:00
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Il plantare ortopedico comporta un piccolo ingombro all’interno delle scarpe. Se si tratta di scarpe sportive, sarà probabilmente sufficiente estrarne la soletta interna e sostituirla con quella personalizzata. In alternativa, occorrerà valutare in funzione del tipo di scarpa e dell’attività del portatore.

Per fare degli esempi: se abbiamo un paziente impiegato che deve utilizzare durante la giornata delle scarpe classiche, ma fa sport durante il weekend, si consiglierà l’uso del plantare solo durante l’attività sportiva, anche valutando il fatto che durante il giorno starà parecchie ore seduto alla scrivania e quindi senza caricare il peso. Diversamente, il paziente che utilizza calzature antinfortunistiche o scarpe comode al lavoro,  magari in piedi tutto il giorno, beneficierà dell’uso del plantare proprio durante l’attività lavorativa. O ancora, la signora che rimane in casa molte ore nella giornata ma vuole utilizzare le sue scarpe classiche per uscire, potrà utilizzarlo prevalentemente in casa, in una scarpa da casa leggera, beneficiando dell’effetto quando uscirà, utilizzando le sue belle scarpe senza plantare ma senza sentire più dolore.

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Come si crea una soletta ortopedica? Ecco le immagini di tutte le fasi di creazione